La salvaguardia dei nuclei storici nascosti nelle nostre periferie è un investimento per il futuro delle città. Rappresenta la possibilità di recuperare identità, ricucire storie, restituire dignità a luoghi e comunità che hanno ancora tanto da raccontare.
Dalla Prefazione di Luigi De Falco
Come sono finiti gli ottanta bellissimi, meravigliosi comuni inghiottiti un secolo fa dalle grandi città, come Napoli, Milano, Venezia, Genova, Bari, L’Aquila e Reggio Calabria? La risposta è che sono stati trasformati nelle periferie estreme di oggi, spesso degradate, sempre con servizi carenti e di solito semi abbandonate dalle amministrazioni. Questo libro, ricco di testi e d’immagini, li ripropone con tutto il loro fascino. Infatti, antichi borghi e comuni ai margini delle città hanno sfidato i nuovi quartieri, diventando di fatto i loro centri storici.
Le annessioni furono parecchie, coinvolsero toponimi indipendenti da secoli. Ecco alcuni esempi: Sampierdarena, Nervi e altri 17 annessi a Genova, Pèllaro, Catona e altri 12 a Reggio Calabria, Baggio, Chiaravalle e altri 9 a Milano, Mestre, Murano, Barra, Ponticelli, Pianura, Paganica, Arischia a Venezia, Napoli, L’Aquila. Questo progetto non fu frutto di studi, ma l’imposizione di potenti gerarchi, per soddisfare ambizioni locali o per colpire ‘covi dell’antifascismo’.
I comuni annessi erano in origine località residenziali o rurali ricche ed eleganti, disseminate di splendide ville signorili, abbazie e borghi pittoreschi. Erano e in parte sono ancora oggi delicati finis terrae, punti d’intreccio fra città e campagna. Questo libro ne ricostruisce le vicende a uno a uno.
La scomparsa di sindaci e amministratori locali lasciò questi territori senza difese durante il secolo successivo. L’urbanizzazione intensa degli anni Sessanta e Settanta travolse il patrimonio etnico, culturale, estetico e rurale con distruzioni e deturpazioni, quasi sempre per assecondare appetiti privati.
Le antiche comunità faticano a conservare o a trovare un’identità in mezzo allo sviluppo contemporaneo, testimoni silenziose di scelte che hanno costruito la grandezza metropolitana delle città sul sacrificio permanente delle loro periferie. Per questo non sono mete di turismo quando invece avrebbero molto da offrire.
È giunto il momento di riscoprirle e di restituire a questi antichi centri la dignità e la bellezza perdute.
Antichi borghi di città. Indagine nei centri storici delle periferie
Titolo Antichi borghi di città. Indagine nei centri storici delle periferie Autore Roberto Schena Collana Beaux Livres ISBN 9788866492702 Pubblicazione 2025 Formato 22x22 VOLUME ILLUSTRATO A COLORI Roberto Schena è giornalista e scrittore milanese. Negli anni Ottanta ha iniziato la sua carriera professionale concentrandosi su inchieste ecologiche, urbanistiche e storiche per il quotidiano il Giornale, allora diretto da Indro Montanelli, dedicando intere pagine alle questioni milanesi come i parchi, le periferie, le cascine e i monumenti in degrado.
Nel 1999 fonda e dirige la rivista mensile Pride e, l’anno successivo, rilancia Guidemagazine, divenute per un decennio voci fondamentali del movimento LGBTQ+.
È autore di diversi saggi: tra i più noti, Pio XII santo? (Edizioni Libreria Croce, 2009), un pamphlet sul mondo cattolico e il nazifascismo, e Storiacce padane. Come non costruire un partito, tantomeno il suo giornale (Magenes, 2013), un resoconto critico della sua esperienza redazionale a la Padania, quotidiano della Lega Nord.
Dal 2016 si dedica alla riscoperta dei borghi milanesi, pubblicando con Magenes i bestseller Milano. La città dei 70 borghi (2017), e Milano. Il patrimonio dimenticato (volumi I e II, 2020 e 2021), in cui racconta il territorio territorio marginale e la memoria storica della città. Nel 2022, per preservare questo patrimonio, fonda l’Associazione Antichi Borghi Milanesi. Questa indagine, Antichi borghi di città, riguarda i territori di ex comuni, inglobati per loro sfortuna e ora ai margini delle aree metropolitane italiane.

























